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Negro Alice

Cognome:
Negro
Nome:
Alice
Figlio di:
Guglielmo
Pseudonimo:
Lombardi Luciano
Luogo e data di nascita:
Nato a Tollegno (BI) il 6 aprile 1904
Origine sociale e percorso politico prima dell'arrivo in URSS:
Di famiglia operaia, dall'età di 14 anni tipografo alla tipografia sociale di Biella. Come il padre, iscritto prima al partito socialista e dal 1921 al PCd'I. E' arrestato per aver partecipato a un comizio. Nel 1931 emigra in Francia, a Parigi frequenta gli emigrati politici e lavora come tipografo, chiede all'Ambasciata dell'URSS il visto e si reca a Leningrado attraverso la Finlandia. In Italia lascia i genitori, il fratello minore Aldo e il figlio del primo matrimonio Guglielmo. Giunge a Mosca, inviato dal partito comunista italiano, per studiare alla Scuola leninista internazionale.
Data dell'arrivo in URSS:
Novembre 1931
Percorso politico e professionale in URSS:
Frequenta la scuola MLŠ. Nel 1932 si iscrive alla VKP(b) e lavora alla tipografia n. 39 (pubblica le opere di Lenin in italiano). Nel 1932 sposa Maria Karš, dalla quale ha due figlie, Atea (n. 1934) e Lucia (1937). Nel 1933 è trasferito alla tipografia n. 7 "Iskra Revoljucii", dove due anni dopo diventa vice-caporeparto. Chiede di uscire dall'URSS ma non ottiene il permesso dal PCI. Nel 1934 chiede la cittadinanza sovietica, che però gli viene rifiutata. Denunciato da un compagno di lavoro italiano, nel 1936 è espulso dalla VKP (b) e licenziato. Viene accusato di metodi capitalisti nella direzione della tipografia e di propaganda antisovietica. Nei successivi quattro anni cerca invano di essere reintegrato nel partito e trovare un impiego. Si rivolge più volte all'ambasciata italiana per ottenere il passaporto in sostituzione di quello italiano lasciato a Parigi e poter rientrare in Italia.
Data, luogo e motivi dell'arresto:
Arrestato una prima volta a Mosca nel 1937, ma subito dopo liberato, nel 1938 si presenta all'Ambasciata per ottenere il passaporto, ma gli viene negato. Nel febbraio 1941 è di nuovo arrestato con l'accusa di propaganda trockista, intenzioni terroriste e rivelazione dei metodi di lavoro dell'NKGB.
Condanna:
Condannato a 8 anni di lager il 16 settembre 1941 in base all'art. 58-8 e 58-10 dall'OSO dell'NKVD. Inviato all' Usol'skij lager (territorio di Perm').
Data, luogo e causa della morte:
Muore il 27 maggio 1944 all'Usol'skij lager. Il certificato di morte riporta come causa "vizio cardiaco".
Riabilitazione:
Riabilitato il 28 maggio 1957 per decisione del Procuratore generale dell'URSS
Archivi:
GARF f. 10035 op. 1 d. P - 32280; ACS, CPC busta 3512