con il contributo della Fondazione Cariplo

“Quasi tre anni” di Vera Inber tradotto per la collana “Narrare la memoria”

Sezione: News

QUASI TRE ANNI

LENINGRADO

Cronaca di una città sotto assedio

di Vera Inber

traduzione e cura di Francesca Gori

«All’inizio dell’assedio, gli orologi si sono immobilizzati, la loro linfa si è seccata. Il tempo aveva cessato di esistere.»

Quasi tre anni è una testimonianza in presa diretta dei novecento giorni dell’assedio di Leningrado.

Vera Inber resta al centro degli avvenimenti, partecipando attivamente alle vicende della città con l’intento sincero di narrare e documentare, nel modo più oggettivo possibile, quella pagina cruciale della storia sovietica.

Nel diario assegna uno spazio rilevante alla sua fede ideologica, trasfigurando eroicamente la resistenza della città ed esaltando lo sforzo quasi sovrumano degli abitanti di Leningrado, fino a dar forma a una vera e propria epica dell’assedio. Pur utilizzando un linguaggio propagandistico tipico dell’epoca, offre al lettore una descrizione fedele e dettagliata della realtà, al punto che il suo sentimento e la sua fede politica appaiono sempre sinceri.

Nel panorama culturale e politico sovietico Vera Inber, con le liriche e le prose scritte nel periodo della guerra, fornisce un contributo determinante all’elaborazione di quello che la storica Lisa Kirschenbaum definisce «mito dell’assedio».

Vera Inber (1890-1972), nata Špencer, cresce a Odessa in una famiglia ebraica. Poetessa, giornalista e scrittrice, nel 1941 si trasferisce nella Leningrado assediata dai nazisti, dove collabora con l’agenzia TASS e con Radio Leningrado. Con le sue trasmissioni dai microfoni della radio incoraggia i leningradesi a resistere. A questo periodo risalgono anche le sue opere più famose, il poema Pulkovskij meridian (Il meridiano di Pulkovo) e questo diario, Počti tri goda. Leningradskij dnevnik, qui tradotto per la prima volta in italiano.

Quasi tre anni fa parte della collana “Narrare la Memoria” pubblicata dalle Edizioni Guerini in collaborazione con l’Associazione Memorial Italia. La collana raccoglie opere inedite dall’alto valore testimoniale, dedicate agli eventi che hanno segnato la storia del Novecento, in particolare dell’Unione Sovietica: memorie, epistolari, romanzi autobiografici. Fra i volumi pubblicati: Inseparabili di Anatolij Pristavkin, Leningrado. Memorie di un assedio di Lidija Ginzburg, L’arte in rivolta di Nikolaj Punin, La gioia per l’eternità di Aleksej Losev e Valentina Loseva.

 

Il libro:

Guerini e Associati | Pagine 232 | euro 17,50

 

 


“Quasi tre anni” di Vera Inber tradotto per la collana “Narrare la memoria”