con il contributo della Fondazione Cariplo

L’attacco al centro Sacharov è un attacco alla libertà intellettuale

Sezione: Approfondimenti: Attualità

Un nuovo attacco ha colpito le organizzazioni civiche indipendenti. Dopo “Golos”, il Centro per i diritti umani di Memorial, la Scuola di Mosca per la formazione civica, la Fondazione “Verdetto pubblico” e altre stimabili associazioni indipendenti, anche la Commissione non governativa per la conservazione dell’eredità dell’accademico Sacharov, nota come il Centro Sacharov, è stato iscritta nel registro degli “agenti stranieri”.

Andrej Dimitrevič Sacharov riteneva la libertà intellettuale un valore fondamentale per tutta l’umanità. Non è un caso che la forma di attività principale del Centro Sacharov sia diventata proprio l’organizzazione di libere discussioni. E proprio questo non è andato decisamente a genio al Ministero della Giustizia. La discussione aperta, senza reticenze, di problemi dolenti sia sul passato che sul presente della Russia è stata dichiarata “attività politica negli interessi di fonti straniere”. Una discussione di cui, a nostro avviso, ha oggi più bisogno il nostro paese, i nostri concittadini.

Esigiamo di por fine immediatamente alla campagna diffamatoria nei confronti delle associazioni indipendenti. Questa campagna ricopia gli esempi peggiori di persecuzione dei dissidenti all’epoca sovietica.

L’esser dichiarati “agenti stranieri” è un’offesa intenzionale non solo al Centro Sacharov, ma anche alla memoria di Andrej Sacharov, che ci fa ritornare al tempo in cui lui stesso era accusato costantemente di “tradire la patria”, di “servire gli interessi dell’Occidente”.

Esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai nostri amici del Centro Sacharov.

Siamo sicuri che loro, come anche gli altri nostri colleghi delle associazioni perseguitate, continueranno il loro lavoro persino nelle condizioni più difficili.

A nome di Memorial internazionale, il presidente della Direzione Arsenij Roginskij

Mosca, 26 dicembre 2014

 


L’attacco al centro Sacharov è un attacco alla libertà intellettuale