con il contributo della Fondazione Cariplo

L’ARTE IN RIVOLTA Pietrogrado 1917 di Nikolaj Punin

Sezione: Letture, News

L’ARTE IN RIVOLTA Pietrogrado 1917 di Nikolaj Punin

traduzione e cura di Nadia Cicognini

Dal 29 ottobre in cartaceo e in ebook nelle librerie e anche negli store online

Per la prima volta tradotte in italiano le memorie di uno degli intellettuali più raffinati ed eruditi della Russia del Novecento, teorico della “nuova arte” e a lungo compagno della poetessa Anna Achmatova, osteggiato per anni dal potere sovietico e infine deportato.

Arte in rivolta dipinge uno spaccato inedito dei vorticosi e ferventi anni delle avanguardie artistiche russe e dei protagonisti che vi presero parte: Majakovskij, Tatlin, Chlebnikov e tutti gli altri, consumati dal «fuoco della rivoluzione» e da essa ripudiati, «senza riuscire a capacitarsi di come sia potuto accadere che sia stata loro negata la possibilità di operare».

Le memorie di Nikolaj Punin, che si focalizzano sul 1917, anno cruciale per le sorti individuali e collettive in Russia, ripercorrono gli anni irrequieti e turbinosi delle avanguardie artistiche attraverso i vividi ritratti di alcuni dei suoi protagonisti come Chlebnikov, Majakovskij, Larionov, Malevič e Tatlin. Coinvolto in prima persona nell’organizzazione della vita artistica di Pietrogrado, Punin ricostruisce gli eventi storici e politici di cui è diretto testimone, alternando intensi flashback autobiografici e resoconti di cronaca politica, articoli di giornali e documenti ufficiali a brillanti descrizioni della vita quotidiana e riflessioni sull’estetica, l’arte e la filosofia.

Dal 1914 frequenta assiduamente l’«Appartamento n. 5», dove vive il pittore Lev Bruni, conservatore dell’Accademia di Belle Arti, con il quale costruisce un profondo sodalizio. L’aria dell’«Appartamento N. 5» è letteralmente impregnata di idee rivoluzionarie. Questi fermenti innovatori, la libertà nella sperimentazione e l’affermazione del valore rivoluzionario della creazione artistica saranno determinanti nella formazione di Punin come teorico della nuova arte. Nell’appartamento, ubicato nella sede dell’Accademia, s’incontra il fiore dell’intelligencija artistica della capitale; qui, tra appassionate dispute teoriche, si va formando l’arte delle avanguardie e si vanno delineando i nuovi fondamenti estetici che Punin avrebbe difeso con rigore nella sua parabola esistenziale e intellettuale e nella sua produzione.

Nikolaj Punin (1888-1953), è stato un critico, teorico e storico dell’arte, figura chiave della vita culturale della Russia pre- e postrivoluzionaria. Dopo aver frequentato il liceo di Carskoe Selo, si laurea in storia dell’arte all’Università di Pietroburgo nel 1914, ma già nel 1913, ancora studente, viene invitato a collaborare con il Reparto antichità cristiane del Museo russo ed esordisce sulla prestigiosa rivista Apollon, diretta da S. Makovskij, il primo a scoprire il suo brillante talento. Da quel momento comincia a pubblicare una fitta serie di articoli e saggi che spaziano dalla pittura russa antica alla grafica giapponese all’arte europea. Nel 1917 aderisce al cosiddetto «fronte di sinistra» degli artisti che si batte contro la componente reazionaria e conservatrice del mondo artistico per l’affermazione dei fondamenti della nuova arte. Nel 1918 viene nominato da Lunačarskij responsabile del Dipartimento delle arti figurative e commissario del Museo Russo e dell’Ermitage e si dedica con passione all’attività museale e all’insegnamento, partecipando attivamente alla vita pubblica, ma già alla fine degli anni Venti i suoi lavori vengono sottoposti a censura. Dagli anni Quaranta s’intensificano le accuse di formalismo contro la sua persona e Punin diviene oggetto di una violenta campagna persecutoria. Nel 1949 è internato in un lager nei pressi di Vorkuta dove trova la morte nel 1953. La rivoluzione aveva chiuso così i conti con uno dei suoi intellettuali più eruditi e raffinati.

Arte in rivolta è il terzo volume della collana “Narrare la Memoria” pubblicata dalle Edizioni Guerini in collaborazione con l’Associazione Memorial Italia. La collana raccoglie opere inedite dall’alto valore testimoniale della letteratura dell’Europa Orientale, dedicate agli eventi che hanno segnato la storia del Novecento, in particolare dell’Unione Sovietica. Il primo volume pubblicato è stato Inseparabili di Anatolij Pristavkin, un commovente romanzo pubblicato per la prima volta nel 1987 e tradotto in oltre trenta lingue. Il secondo volume, Leningrado. Memorie di un assedio di Lidija Ginzburg, è stato pubblicato nel settembre 2019. Le edizioni ebook dei libri della collana sono in coedizione con goWare editore.

 


L’ARTE IN RIVOLTA Pietrogrado 1917 di Nikolaj Punin