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Penco Vittorio

Cognome:
Penco
Nome:
Vittorio
Figlio di:
Vittorio
Pseudonimo:
Bocchino Vincenzo
Luogo e data di nascita:
Nato a Trieste il 9 gennaio 1911
Origine sociale e percorso politico prima dell'arrivo in URSS:
Operaio, lavora a Trieste al Lloyd Triestino; Membro della FGCI dal 1925, delegato alla conferenza di Basilea, lavora a Milano. Colpito da mandato di cattura per organizzazione comunista emigra in URSS
Data dell'arrivo in URSS:
1928
Percorso politico e professionale in URSS:
Studia alla KUNMZ, viene poi inviato a Rostov sul Don in fabbrica, dopo 9 mesi torna a Mosca dove lavora in diverse fabbriche. Nel 1929 vota a favore del gruppo trockista. Dal 1932 è membro del VKP (b). Riceve la cittadinanza sovietica, viene espulso dal VKP (B) con l'accusa di trockismo, e lavora come falegname. Tra il 1936 e il 1937, i dirigenti del PCI che lavorano alla Sezione Quadri del Komintern prendono in esame il suo caso numerose volte. Nel ricostruire la sua biografia e il suo percorso politico, essi lo segnalano numerose volte per la sua indisciplina politica
Data, luogo e motivi dell'arresto:
Arrestato il 20 giugno 1940 a Mosca per organizzazione trockista; il 20 settembre successivo è arrestata anche la moglie Marija Ravikovič-Vol'fson. È di nuovo arrestato il 15 febbraio 1949 a Leninabad (Tagikistan)
Condanna:
Condannato a 8 anni di lager il 21 ottobre 1940 in base all'art. 58-10 e 58-11. Viene inviato al Uchto-Ižemskij lager
Liberazione:
Nel 1948 liberato e mandato in Tagikistan. Dopo il secondo arresto viene liberato il 18 giugno 1949 e mandato in esilio nella regione di Krasnojarsk. Rimpatriato alla fine degli anni '50
Riabilitazione:
Riabilitato il 12 febbraio 1955
Archivi:
GARF f. 10035 op. 1 d. P 26824;RGASPI f. 513 op. 2 d.69; Archiv Memoriala, Mosca.FIG APC 1921-1943 fasc. 1517;FIG Fondo Robotti;ACS, CPC busta 3839