Andrej Januar'evič Vyšinskij

Nato il 28 novembre 1883 a Odessa, figlio di un farmacista polacco russificato. Subito dopo la nascita del figlio la famiglia si trasfer? a Baku, dove Vyšinskij frequent? il ginnasio. Nel 1901 si iscrisse alla facolt? di giurisprudenza dell'Universit? di Kiev, ma l'anno successivo ne fu espulso per aver partecipato a disordini studenteschi. Torn? a Baku, dove nel 1903 entr? nell'organizzazione della RSDRP(b), aderendo all'ala menscevica del partito. Partecip? alla rivoluzione del 1905, fu arrestato e scont? un anno di carcere nella fortezza di Baku (1909-1910), dove conobbe Stalin (in seguito gli avrebbe fornito assistenza giuridica in occasione dei suoi arresti). Nel 1913 Vyšinskij si laure? in legge all'universit? di Kiev e fu incoraggiato a rimanere nella facolt? per intraprendere la carriera universitaria, ma l'amministrazione respinse la sua candidatura per la sua inaffidabilit? politica. Insegn? letteratura e latino in un ginnasio privato a Baku.

Nel 1915 Vyšinskij si trasfer? a? Mosca e trov? lavoro come assistente di un avvocato. Dopo la Rivoluzione di febbraio fu attivo sostenitore del Governo provvisorio, occup? i posti di presidente dell'amministrazione e capo della milizia in un quartiere centrale di Mosca. Fu in questa veste che, avendone ricevuto istruzione dal Ministero degli Interni e da quello della Giustizia, firm? e fece pubblicare l'ordine di arresto per V.I. Lenin e G.E. Zinov'ev, fuggiti da Pietrogrado nell'estate del 1917. Questo episodio della sua biografia, che Vyšinskij cerc? accuratamente di nascondere, fu in seguito ripetutamente utilizzato dai suoi nemici per tutta la durata della sua carriera. Dopo il rivolgimento di Ottobre lasci? il partito menscevico. Dal 1919 al 1923 Vyšinskij lavor? al Commissariato del popolo agli approvvigionamenti della RSFSR, nel 1920 entr? nella RKP(b). Nel 1921-1922 fu decano della facolt? di economia dell'Istituto "K. Marx? di Mosca e professore all'Universit? Statale di Mosca (MGU).

Dopo due anni di lavoro alla Corte Suprema dell'URSS (1923-1925), Vyšinskij ritorn? all'MGU, stavolta in qualit? di rettore, e in tale carica dimostr? grande energia nel soffocare i moti studenteschi legati alla "opposizione di sinistra?. Nel 1927 Vyšinskij pubblic? il suo primo libro importante, il manuale Corso di procedura penale. Nel 1928 partecip? per la prima volta a un processo dimostrativo staliniano, il "caso di Šachty?, come presidente di una corte speciale del Tribunale Supremo; lo stesso ruolo che svolse poi nel processo al Partito industriale (1930).

Dal 1931 Vyšinskij ricopr? le cariche di Procuratore della RSFSR, viceprocuratore dell'URSS, dal 1935 al 1939 Procuratore dell'URSS. Fu pubblico accusatore in tutti i maggiori processi politici del tempo: il caso dei sabotatori delle centrali elettriche (1933), quello del Centro terroristico unificato trockista-zinov'eviano (1936), del Centro parallelo trockista (1937), del Blocco antisovietico trockista di destra (1938). Negli anni del "Grande terrore? il Procuratore e il Commissario del popolo agli Affari Interni N.I. Ežov formavano la cosiddetta "dvojka?, che aveva il diritto di emettere sentenze senza processo; in questo ruolo Vyšinskij firm? centinaia di migliaia di condanne a morte. Sotto la sua guida in quel periodo la procura perse completamente le sue funzioni di controllo giudiziario e mantenne soltanto quelle di pubblica accusa. Inoltre i procuratori, partecipando al lavoro degli organi di repressione extragiudiziale, le "trojke?, in qualit? di "giudici? (accanto ai dirigenti del partito e ai funzionari dell'NKVD), rifiutavano di accogliere ricorsi e appelli contro le sentenze di tali organi.

Nelle sue requisitorie e nei suoi lavori giuridici Vyšinskij propagand? con fervore la teoria medievale secondo la quale la prova decisiva della colpevolezza dell'imputato ? la sua stessa confessione. Le confessioni dell'imputato, ottenute a qualsiasi costo, e spesso con le torture, dovevano compensare la mancanza di prove materiali nell'inchiesta e nel processo, e legalizzare la falsit? dell'accusa.

In questo stesso periodo, dopo l'annientamento della prima generazione di giuristi comunisti, Vyšinskij fu riconosciuto massimo teorico del diritto nel paese: nel 1937 diresse anche l'Istituto di Diritto dell'Accademia delle Scienze dell'URSS, e nel 1939 fu eletto membro effettivo dell'Accademia delle Scienze. Dopo la caduta di Ežov, Vyšinskij non cadde in disgrazia, anzi consolid? la sua posizione: al XVIII Congresso della VKP(b) (marzo 1939) fu eletto membro del Comitato Centrale, e ben presto trasferito dal posto di Procuratore dell'URSS alla carica di vicecapo del governo. Nel 1941 Vyšinskij pubblic? il suo lavoro pi? noto, Teoria delle prove processuali nel diritto sovietico, dove tir? le somme della sua pratica giudiziaria. Per questo libro ricevette il premio Stalin. La raccolta delle requisitorie di Vyšinskij, culminanti nel suo discorso al processo Bucharin-Rykov-Jagoda, per 14 anni conobbe continue riedizioni e fu praticamente il libro di testo fondamentale per i giuristi sovietici.

Nel 1940 comincia la carriera diplomatica di Vyšinskij. Fino al 1949 ? vice del Commissario (Ministro) degli Esteri V.M. Molotov. Negli anni della seconda guerra mondiale contribuisce all'organizzazione delle conferenze internazionali a cui partecipano Stalin e Molotov, all'elaborazione della Carta delle Nazioni Unite, alla preparazione del processo di Norimberga, dove cura il lavoro degli accusatori di parte sovietica. Dal 1947 Vyšinskij guida la delegazione sovietica alle sessioni dell'Assemblea Generale dell'ONU, si fa portavoce della politica estera staliniana nel periodo della guerra fredda. Nel 1949 diventa Ministro degli Esteri dell'URSS, posto che conserva fino alla morte di Stalin. Dopo il XIX Congresso del PCUS (ottobre 1952) Vyšinskij ? eletto candidato a membro del Presidium del Comitato Centrale del PCUS.

Subito dopo la morte di Stalin Vyšinskij dovette lasciare il Presidium e il Ministero degli Esteri (dove fu sostituito da Molotov) e torn? a ricoprire l'incarico di rappresentante permanente dell'URSS all'ONU. Il 22 novembre 1954 a New York Vyšinskij mor? improvvisamente per un attacco cardiaco. Le sue ceneri furono sepolte con tutti gli onori nelle mura del Cremlino. Dopo il XX Congresso del PCUS Vyšinskij, Ežov e Berija sono stati dichiarati principali responsabili delle diffuse "violazioni della legalit? socialista? commesse al tempo del "culto della personalit??; tuttavia la maggioranza degli imputati ai processi a cui partecip? Vyšinskij ? stata riabilitata solo nel periodo della perestrojka.

Fonti: Inkvizitor: Stalinskij prokuror Vyšinskij, Moskva 1992.

A.Vaksberg, Carica dokazatel'stv: Vyšinskij e ego žertvy, Moskva 1992.

Internet: [Biografia] http://www.hronos.km.ru/biograf/vyshinski.html