Violente cariche della polizia a Mosca

Sezione: News, Prima pagina

Sugli avvenimenti del 31 maggio in piazza Triumfal’naja

Dichiarazione di Memorial

Il 31 maggio 2010 a Mosca in piazza Triumfal’naja le autorità moscovite e russe hanno dimostrato per l’ennesima volta di non rispettare la Costituzione Russa.

Gli organizzatori e i dimostranti in difesa dell’articolo 31 della Costituzione esigono che il potere rispetti le leggi russe. Ma il potere si rifiuta di farlo, e per l’ennesima volta non autorizza dimostrazioni indipendenti in piazza Triumfal’naja, mentre vi inscena azioni di organizzazioni pseudo-sociali vicine al Cremlino. La  polizia ha agito brutalmente e crudelmente. Coloro che si sono riuniti nonostante il divieto, per esprimere pacificamente la loro protesta, sono stati presi, picchiati, trascinati sull’asfalto mentre gli altoparlanti della manifestazione filogovernativa diffondevano ad altissimo volume l’inno russo.
Secondo diverse fonti, sono state fermate da 140 a 170 persone, poi tenute per ore al caldo in pullman soffocanti e strapieni. Chi si indignava, veniva picchiato.

E nonostante ciò sono sempre più numerosi i cittadini pronti a difendere il proprio diritto alla protesta – e non solo il 31 del mese. Essi si rendono conto di avere il diritto di esprimere la propria opinione quando vogliono, e non quando ciò fa comodo al potere. Nonostante le azioni illegali della polizia, coloro che sono convenuti in piazza Triumfal’naja a Mosca hanno realizzato il loro diritto costituzionale “di riunirsi pacificamente senza armi, svolgere riunioni, comizi e manifestazioni, cortei e picchetti” (art. 31 della Costituzione).

I diritti non si concedono, i diritti si conquistano.